| Arriva il navigatore satellitare per disabili |
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| Scritto da Administrator | ||
| Lunedì 04 Maggio 2009 16:39 | ||
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Si chiama ''Nadia'' il progetto dell'Agenzia spaziale italiana per le persone non vedenti e in sedia a ruote. Segnala i percorsi accessibili sia per strada sia all'interno di una struttura
“L’obiettivo del progetto è quello di fare in modo che gli spostamenti delle persone disabili o anziane avvengano in tutta autonomia e sicurezza – dice Massimiliano Malavasi dell’ausilioteca dell’Aias di Bologna –, al fine ultimo di migliorare le loro possibilità di vita indipendente. E la presentazione ufficiale dei due prototipi ha cercato di dimostrare proprio questo”. Infatti, “oltre a essere una sorta di Tom Tom per persone disabili, 'Nadia’ è in grado anche di segnalare la posizione del singolo in caso di pericolo, malessere o incidente stradale, dando la possibilità di avvertire i soccorsi”. Ma come funziona “Nadia”? Quando l’applicazione sarà disponibile sul mercato, “le persone in carrozzina o non vedenti potranno collegarsi, tramite il proprio navigatore satellitare, a uno dei tanti centri servizi dedicati – e qui sta la particolarità – per pianificare qualsiasi itinerario: da come muoversi all’interno dell’università a come spostarsi in un parco accessibile o in città”, spiega l’ingegnere Malavasi. I vari centri servizi attingeranno quindi dal Centro unico di elaborazione dati tutti gli elementi utili per la navigazione e la cartografia della zona aggiungendo poi le informazioni mancanti, come ad esempio la segnalazione di barriere architettoniche o di tragitti accessibili. Il sistema sarà quindi in grado di suggerire il percorso più agevole garantendo – altra particolarità – la continuità di movimento fra gli ambienti esterni e quelli interni. “Nadia” parte dalle specifiche esigenze di ogni persona. I navigatori terminali sono individuali, adattati ai diversi tipi di disabiltà e hanno interfacce facilitate che sfruttano canali visivi, sonori e tattili. I terminali ricevono sia i segnali satellitari messi a disposizione dal Centro unico di elaborazione (grazie ai satelliti Egnos e Galileo) sia le informazioni provenienti dai vari centri servizi dedicati – che possono essere singole organizzazioni, enti locali, pubbliche amministrazioni, parchi accessibili o altro – e che forniscono informazioni specifiche per le differenti forme di disabilità. Ma chi utilizza “Nadia” ha inoltre un ruolo attivo nella segnalazione di eventuali barriere architettoniche o altri ostacoli non previsti sul percorso, mettendo in comune queste informazioni a vantaggio di tutti. Per informazioni: http://www.nadia-project.it/. (mt)
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Maggio 2009 20:43 |