|
Scritto da Administrator
|
|
Venerdì 23 Luglio 2010 15:51 |
|
Così scrive il quotidiano "Latina Oggi" in merito ai disaggi incontrati durante i monitoraggi di routine per la nascita di Maria Elena
Accalcate nei corridoi e in attesa di eseguire gli esami clinici Intrappolate dal caldo Disagio per le gestanti ricoverate in Ostetricia I CORRIDOI stracolmi, le donne incinta sedute a sventolarsi, fanno quasi a botte per una sedia. Per le ultime rimangono posti in piedi. Ma non è questo l’aspetto che crea maggiori disagi per le pazienti e per le gestanti che aspettano il turno per entrare in sala e sottoporsi ad un’ecografia. Il tasto dolente rimane il gran caldo. Impossibile climatizzare l’area di aspetto per entrare nelle sale, si tratta di un corridoio che è direttamente collegato con le scale. E’ così che il reparto di Ostetricia venne progettato anni fa, quando venne tirato su mattone dopo mattone. Alcune camere non sono dotate di impianto di condizionamento, in altre ci sono degli split che però naturalmente servono solo a raffreddare in maniera rigida la temperatura. E a volte le donne in stato interessante sono costrette a farne a meno onde evitare di raffreddarsi. Insomma il malessere è tangibile anche per gli stessi operatori sanitari. E così ieri mattina è capitato un affollamento nei corridoi. Senza contare che già da qualche giorno le mamme stanno rinunciando a vedere i neonati di comune accordo con le infermiere della Nursery proprio perché l’ospeda - le non è dotato di una sala adeguatamente climatizzata per consentire ai piccoli di non incorrere in una situazione climatica altamente stressante. Intanto i tempi di degenza si accorciano inevitabilmente, i medici eseguono tutti gli accertamenti nel più breve tempo possibile proprio per agevolare l’uscita delle pazienti. Il tempo di ricovero, in media, si aggira attorno ai 2 giorni e mezzo. Lo ha fatto sapere proprio lo stesso primario del reparto di Ostetricia, Francesco Maneschi intervenuto proprio in considerazione del disagio vissuto dalle pazienti. E quella del reparto di Ostetricia è una situazione simile e vissuta anche in altri reparti della struttura ospedaliera, come nel caso di Chirurgia, Traumatologia ed Ortopedia. Alcune stanze di questi reparti non sono infatti dotate nemmeno di split e questo rende ancora più insopportabile la degenza dei pazienti che sono stipati e non possono muoversi dal letto. Nelle scorse settimane alcuni rappresentanti sindacali dei lavoratori del Goretti hanno stilato un documento inviato all’azienda sanitaria di Latina per denunciare le difficoltà nelle quali si trovano ad operare. Ma il presidio ospedaliero è già da anni inserito in un progetto di riqualificazione che è ancora in fase di ultimazione e che comunque, almeno per ora, non prevede una ridefinizione della climatizzazione della struttura. Insomma, al momento, la soluzione sembra proprio non esserci. Fl.M. Fonte: Latina oggi del 22 luglio 2010 |
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 16:39 |